Il campione della Bruni Pubblicità Vomano protagonista di una grande gara con 5,75, ma rimasto ai piedi del podio
Un Giuseppe Gibilisco ritrovato ad alti livelli ai Campionati Europei di Barcellona, che non superava una misura oltre i 5,70 da quattro anni (5,80 nel 2006), ma che ha solo assaporato la possibilità di una medaglia, mancata di un pelo a 5,85. Una misura dimostratasi alla portata del campione siracusano della Bruni Pubblicità Vomano, che al primo tentativo ha fallito solo in fase di svincolo. I due seguenti sono stati affrontati con meno efficacia, ma sempre dimostrando di avere i mezzi tecnici per farlo. Alla fine quarto posto con la misura di 5,75, la stessa del polacco Przemyslaw Czerwinski, il quale l’ha però superata al primo tentativo a differenza di Gibilisco, che ha avuto bisogno del secondo. La vittoria è andata, come nei pronostici, al funambolico francese Renaud Lavillenie, con 5,85, secondo l’ucraino Maksym Mazuryk con 5,80. Una gara vissuta sempre al rilancio, da parte di Gibilisco, che puntava senza mezzi termini addirittura alla vittoria. Avrebbe potuto attaccare i 5,80, per cercare almeno il bronzo, ma da 5,75 ha preferito rilanciare direttamente a 5,85, perché sentiva di essere nella giornata giusta per il grande traguardo. Come Gibilisco ha rivelato a caldo, a fine gara, ai microfoni della Rai: << La mia rivincita è sentire di nuovo l’inno di Mameli. Non mi accontento mai, anche dopo le vittorie. Alla medaglia ci pensavo, mi dispiace per la squadra non averla conquistata. Sto provando a tornare in auge. Questo quarto posto avrà pure un significato positivo, ma sempre quarto posto è >>.
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