L'atleta delle Fiamme Oro - Bruni Vomano 17° in qualificazione con 16,51. Un nullo "pizzicato" al primo turno, che poteva regalargli la qualificazione diretta
E’ stata la migliore gara di Daniele Greco nelle ultime non esaltanti manifestazioni internazionali di spessore alle quali ha preso parte, ma non è bastata per qualificarlo alla finale del salto triplo dei Campionati Europei di Barcellona. Il 21enne atleta Fiamme Oro-Bruni Vomano si è classificato 17° nelle qualificazioni con la misura di 16,51 metri (vento + 0,6 m/s), ma con la grande amarezza di aver commesso un nullo di poco nel primo turno di salti, dove sembrava aver superato il limite di qualificazione diretta posto a 16,75. Nel secondo e terzo turno Greco non è riuscito a ripetere il gesto tecnico del primo, con una serie di salti a 16,37 (+ 0,9 m/s) e 16,51, eseguiti in modo scomposto. A caldo, nel dopo gara, ha affermato di sperare di aver chiuso un ciclo non positivo nelle manifestazioni di grande rilievo internazionale, come gli Europei di Torino 2008, i Mondiali di Berlino 2009 e quelli indoor di Doha 2010. Concrete erano le speranze che nutriva di entrare in finale, per il promettente lavoro svolto in raduno con la supervisione di Roberto Pericoli. Da ricordare che Greco, campione europeo e primatista italiano Under 23 con 17,21, detiene un record stagionale di 16,95, ma risalente al periodo indoor, mentre all’aperto aveva saltato finora 16,57, il 19 giugno a Pescara. Qualificati, invece, gli altri azzurri Fabrizio Schembri , ottavo con 16,96 (vento + 0,1 m/s), e Fabrizio Donato, decimo con 16,88 (vento + 2,00 m/s). Hanno superato il limite della qualificazione diretta 14 atleti, l’ultimo dei quali l’israeliano Yochai Halevi 16,76. Il primo in graduatoria è il favorito Teddy Tamgho (Francia) 17,37, capofila mondiale stagionale con 17,98, terza prestazione di tutti i tempi.
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