Indice del forum Fidal Abruzzo Parliamo di atletica.
Poli di eccellenza | Registrati per inviare messaggi |
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gabrieled | 3/3/2010 22:52 |
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guido | 5/3/2010 22:36 |
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gabrieled | 6/3/2010 8:09 |
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gabrieled | 6/3/2010 23:32 |
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guido | 7/3/2010 2:46 |
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guido | 8/3/2010 23:44 |
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lunghista | 12/3/2010 18:30 |
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lunghista | 12/3/2010 18:33 |
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| Autore | Discussione |
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| gabrieled | Inviato il: 3/3/2010 22:52 |
Allievo ![]() ![]() Iscritto il: 3/2/2009 Da: Messaggi: 39 |
Poli di eccellenza “abbocchiamo” alle tante provocazioni,con piacere e a modo nostro.
Terminate determinate gare, probabilmente, si saranno esauriti gli argomenti per un gruppo di benemeriti esperti di atletica che per vari motivi, in questo periodo che l’attenzione dell’attività si è spostata in ambito Nazionale, per non dire addirittura Internazionale, non fanno altro che “sparare” su tutto e su tutti, (non entriamo in merito, perché la lista è molto lunga) ma ci chiediamo solo: tutto questo ha un senso? Come accennato nel precedente post, giovedì 11 p.v. alla riunione dei Tecnici e Dirigenti non possiamo essere presenti, altrimenti, ancora una volta avremmo cercato di approfondire vari argomenti che interessano l’atletica leggera Regionale, cercando la dove possibile una condivisione di tutti coloro che scelgono di mettersi in “gioco” a favore di questo sport. Ci giunge notizia che il benemerito “gruppo” di esperti, ritorna a contestare l’idea dei poli di eccellenza, ponendo delle domande che tendono a condizionare una possibile realizzazione del progetto. Perplessità che benissimo potevano essere rese note, nel momento in cui si è richiesto attraverso le Società, di far pervenire delle osservazioni o proposte in merito, entro il mese di dicembre 2009. Abbiamo avuto il piacere di leggere un solo valido contributo da parte di Roberto Ragonese. Per l’ultima volta vogliamo spiegare in modo sintetico la finalità della proposta dei “poli di eccellenza” che certamente nessuno pretende di farli diventare “l’università dell’atletica” ma bensì farli diventare un patrimonio dell’intero movimento Regionale, SENZA NULLA PRETENDERE IN CAMBIO (non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, qualche piccola cosa abbiamo fatto anche noi in questi anni). Riteniamo che i “Poli di Eccellenza” possono essere realizzati, proprio in virtù delle specializzazioni e impianti che l’Abruzzo può vantare di possedere per le diverse specialità dell’Atletica leggera, oltre, a cercare là dove necessario, di sensibilizzare le Amministrazioni locali ad incentivare le possibili ristrutturazioni di impianti di atletica leggera e magari dare la possibilità anche agli atleti Abruzzesi di poter svolgere attività in tutti i periodi dell’anno. Se l’idea dei “Poli di Eccellenze” un giorno riuscirà a diventare progetto esecutivo, da presentare alla Regione Abruzzo che ad oggi non finanzia l’atletica per effetto della legge 19 art. 64, perché la ritiene disciplina NON di eccellenza (riconosce solo di eccellenza il basket, volley, pallamano) a seguito delle nostre tante proteste, qualcuno ci ha suggerito che nel prossimo futuro FORSE POTRANNO essere finanziati progetti del genere (centri sportivi). Allora vi chiediamo: vale la pena farci "battaglie tra poveri” oppure scegliere di concorrere come atletica leggera Regionale con un progetto che guardi un po’ più lontano del nostro orticello? I numeri ci indicano dove sia il “buco” della nostra atletica Regionale (ma anche Nazionale) i dati dei praticanti e tesserati dell’area promozionale sono confortanti, questo grazie ai molti tecnici e insegnanti che reclutano ragazzi nelle varie sedi scolastici, ma i numeri ci dicono anche che dalle categorie allievi in poi i dati sono desolanti e tanti ragazzi abbandonano l’atletica, riscontri numerici da Ente di promozione non di una Federazione che si deve preoccupare principalmente di costruire possibili campioni. Allora pensate: che un “Polo di Eccellenza” se strutturato come da noi prospettato, non possa aiutare a crescere un atleta nato in Abruzzo e allenato da un allenatore Abruzzese? Oppure: dobbiamo favorire il trasferimento di atleti, meglio specificare brave ATLETE verso Società extraregionali (non parliamo di Società militari, ma Civili), perché a un certo punto ci accorgiamo di non poter più disporre di mezzi necessari, al fine di poter garantire ai nostri migliori atleti Regionali una semplice attività di medio alto livello? Allora, da persone responsabili, ci vogliamo far venire delle idee da sviluppare tutti insieme, oppure vogliamo continuare a limitarci solo a criticare? Saluti Gabriele Di Giuseppe NESSUNO METTE IN DISCUSSIONE IL TRASFERIMENTO DI ATLETI A GS SPORTIVI MILITARI CHE GARANTISCONO UNO STIPENDIO, INVECE SI PONE L'ATTENZIONE SUL TRASFERIMENTO DI ATLETI/E A SOCIETA' CIVILI DI ALTRE REGIONI NON AGGIUNGO ALTRO.... NB- LA PUNTUALIZZAZIONE E' RIVOLTA AI DISTRATTI. |
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